L'ESPLORAZIONE INFINITESIMA DELL'ARIA
Le ARTEfici dell’Aria, il titolo della mostra, se da una parte spiega il tema trattato dalle artiste, l’aria, e i fenomeni biologici, atmosferici, mitologici, archetipici, onirici e spirituali ad essa riferiti, dall’altra suggerisce l’ingegno e l’abilità dell’arte, solo apparentemente in contrapposizione con l’impossibilità stessa dell’aria di essere resa visibile, mutata, manipolata, poiché evidenzia il valore dell’ingegno artistico laddove l’impresa effettivamente è “artificio dell’impossibile”. Come può il “respiro”, significato cosmologico di “aria”, per sua essenza, divenire pensiero e forma?
Come l’Aria si alimenta di tutte le particelle, viventi e non viventi; si nutre della persistenza di forme, colori, tracce, sottoposta alle leggi interiori e intrinseche di una trasmutazione perenne “alchemica” cosmologica, così persisterà nella nostra percezione ciò che si è reso visibile sul “velo” dell’aria: il “Sogno…” ripiegato di materassi ed elevato a “Risveglio” di nuove forme, nell’opera di Banzi; le parole levitanti dai “Liber” aperti o dischiusi, nelle opere di Be; le falcate di ali e di corpi, possenza dell’invisibile, nei “Monoangeli” di Galletti; i frammenti consistenti, materia tangibile, delle “Ali” di Grilanda; le impronte incorporate agli elementi del pianeta in “Pet river”, di Govoni; lo specchio celeste e le figure mitiche traibili di stella in stella, in “Costellazione…” di Noto; e ancora, le “Nuvole” antropomorfe, suggestive come viventi, di Pampolini.
L’attuale allestimento, nelle sale dell’edificio duecentesco, Palazzo della Racchetta a Ferrara, suggerisce la brevità del tempo, quasi un’estemporanea, in quanto l’esposizione è fruibile in tre giorni intensi, ed offre, soprattutto, una visione molto particolare delle opere, tutte di grandi dimensioni, tale da facilitare la concezione del museo all’aperto. Immagine favorita dall’affaccio di grandi vetrate sul cortile, un filtro trasparente tra interno/esterno. L’arte diviene testimone ed entra nel pensiero e nella vita quotidiana, entra nel visibile delle intercapedini di strati sottili di Aria.

(Marinella Galletti)

© Copyright ARTISTE/Revolution